Volevo essere Elena Ferrante

No. Non è vero. Ok, ok. Confesso: ho fatto il titolo esca. Perdonatemi. È stato più forte di me. Ma non ve ne andate. Capitemi… Avrei dovuto scrivere “Volevo essere Richard Bachman”, ma così non funzionava… Non credo siano tantissimi quelli che sanno che Bachman è un alter ego di Stephen King.

Che, poi, alla fine, la verità è questa: il titolo più preciso sarebbe stato “Volevo essere Stephen King”. Perché io ho letto di tutto, i grandi classici, quelli antichi, quelli moderni… Ma non c’è nessuno che mi ha mai fatto appassionare come King. Non tutti i suoi libri, certo! Ma nella maggior parte dei casi io mi sentivo rapito. E non vedevo l’ora di sapere cosa sarebbe successo nelle pagine successive.

Ma “Volevo essere pure Lovecraft”, in verità. Perché quel senso di inquietudine che mi restava addosso nelle estati passate sui suoi racconti, me lo ricordo ancora a distanza di anni e anni.

Quindi ho deciso di provare a scrivere questa storia che probabilmente non finirò mai, ispirandomi in maniera palese e spudorata ai miei due miti giovanili.

Ben sapendo che non riuscirò mai ad eguagliarne la maestria (anche se una persona che stimo molto mi ha detto che scrivere horror non è facile e che, secondo lei, io ci starei riuscendo abbastanza bene).

Qualcuno di voi pure ha già dato un’occhiata alle prime tre puntate (qui e qui le altre due).

Ecco. Con questo post mi piacerebbe raccogliere anche qualche altra opinione e le critiche costruttive che saranno senz’altro ben accette.

Potreste scrivere un post con una piccola recensione, se vi va o, più semplicemente, commentare nei social.

Come preferite, cari i miei due affezionatissimi lettori.

p.s. Le altre puntate, prima o poi, le scriverò. Non so se riuscirò a finirlo, insomma, ma credo che comunque andrò avanti ancora per qualche tempo. Con i miei tempi, chiaramente.

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Photo credit: http://www.temperamente.it + http://www.salon.com

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