Il corpo del Potere

Il corpo del Potere

Il Potere di ogni tempo e di ogni luogo mente e strumentalizza.

Il Potere mediatico veicola le sue menzogne e le sue strumentalizzazioni attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

In questi giorni il Potere attacca la satira politica e nel mezzo di comunicazione di massa più democratico che sia mai esistito (il web, ovviamente) sono in tanti, davvero troppi, quelli che continuano ad amplificare e diffondere le strumentali menzogne del Potere.

Qui il meccanismo di rovesciamento è spiegato molto bene:

Ma, visto che il Potere insiste a diffondere e veicolare il ribaltamento della realtà, esplicitiamolo chiaramente l’oggetto della satira ne Lo Stato delle cos(c)e:

non è il corpo della donna l’oggetto della satira ma tutti quelli che dietro il bel corpo di una bella donna si nascondono per veicolare un nuovo disegno di Potere che ha come suo cardine lo smantellamento della Costituzione repubblicana del 1948 e, come sua sostanza politica, la difesa dello Status quo. In un contesto in cui tutto si giustifica e tutto si strumentalizza pur di occultare gli effetti perduranti di una crisi economica dalla quale non si può uscire senza andare seriamente a intaccare tutti quei Poteri privati che, persino nella crisi, hanno continuato ad accumulare ricchezze a danno della maggioranza che, al contrario, si impoverisce anche nelle fasce un tempo mediane.

Un altro autore satirico ha esplicitato questo concetto, in maniera icastica e un po’ più difficile da equivocare (ma siamo certi che anche in questo caso c’è chi si vorrà cimentare nell’esercizio quotidiano del rovesciamento del reale):

Poi, chiaramente, ognuno resta libero di preferire la lettura che il Potere dà, attraverso i suoi tanti fedeli difensori, di tutta questa vicenda.

E quindi rovesciare lo schema e attaccare per non doversi difendere.

Parlando di reazione contro il progresso e al tempo stesso veicolando politiche complessivamente reazionarie:

La vignetta di Mannelli è solo una delle possibili manifestazioni di questa reazione. Un uomo frustrato da una donna importante che prova a ristabilire il proprio potere, quella che gli pare la giusta gerarchia: io sono il maschio che ti guarda le cosce (o che le disegna, e le offre al pubblico). E tu sei soltanto le tue cosce.

Non è satira, è solo un residuale tentativo di sopraffazione.

Non sia mai che qualcuno si renda conto di qual è la reale sostanza della riforma costituzionale e di quanti soldi pubblici sono stati sprecati dal governo in carica, in questi due anni e mezzo, senza risolvere nessuno dei problemi reali del contesto economico e sociale nazionale.